Case study: A.G.M. S.p.A. di Brescia

Dopo il lancio di Link&Lead in piena pandemia, nel bel mezzo del 2020, avevamo bisogno di testare tutto: piattaforma, algoritmo, pillole formative ma soprattutto avevamo bisogno di dati e numeri, qualcosa di concreto per dimostrare l’efficacia del progetto e la bontà dell’idea di base.

Per il primo test della piattaforma, abbiamo contattato i responsabili di A.G.M. S.p.A. (www.agmspa.it): A.G.M. S.p.A. è un’azienda bresciana che dal 1995 fornisce soluzioni informatiche per studi di commercialisti, consulenti del lavoro e aziende.

La situazione
iniziale

A.G.M. S.p.A. era un’azienda perfetta per il nostro test:

  • Sufficientemente strutturata per avere diverse persone impegnate su LinkedIn sia come commerciali che come tecnici
  • Un basso engagement di dipendenti su LinkedIn
  • Un basso engagement sulla pagina LinkedIn A.G.M. S.p.A.
  • Commitment della dirigenza
  • Disponibilità a fare da “cavia” con un periodo di rilevazione con piattaforma e algoritmo PRIMA della gara per un periodo di un mese, in modo da avere dati del prima e dopo

L’attività
e gli obiettivi

Gli obiettivi dell’attività erano sostanzialmente quattro:

  • Aumentare volume e qualità della comunicazione digitale (e in particolare su LinkedIn) per creare brand awareness
  • Trasformare i dipendenti in brand ambassador
  • Trasformare i venditori in social seller
  • Aumentare i follower della pagina

Il vincitore, Andrea Poddighe, parla della formazione ricevuta nell’ambito dell’attività Link & Lead:
“Mi sono portato a casa anche degli strumenti bellissimi, come quello per cercare le parole chiave su Google”.

Lo svolgimento della gara

Tutti i dipendenti selezionati da A.G.M. S.p.A. sono stati informati durante un briefing in merito al progetto Link & Lead e alle regole per partecipare e vincere. I loro nominativi sono stati quindi inseriti sulla piattaforma, in una pagina con accesso riservato per l’azienda, per poter tenere sotto controllo il proprio andamento quotidiano e quello complessivo, confrontandolo con quello dei colleghi.

I partecipanti sono stati inoltre inseriti nella nostra piattaforma per l’erogazione della formazione e hanno cominciato subito a ricevere i primi video contenuti e i relativi test di valutazione.

Questa prima esperienza per noi è stata fondamentale, per poter ulteriormente affinare l’algoritmo di valutazione e per migliorare la user experience relativa alla formazione. Ed è stato davvero coinvolgente vedere giorno per giorno la crescita delle singole persone, che da una base spesso piuttosto lacunosa sono arrivate a padroneggiare le best practice di LinkedIn e a trasformarlo in uno strumento di lavoro realmente utile.

La classifica finale

Al temine del periodo di gara, della durata di un mese (svolto tra novembre e dicembre 2020) la classifica finale è stata questa:

I risultati finali

Il miglioramento generale che abbiamo rilevato durante il periodo di test, nonostante la sua brevità, è stato persino superiore alle aspettative. Il punteggio generale rilevato dall’algoritmo è aumentato mediamente del 292 percento, con picchi di crescita per alcuni dei partecipanti superiori al 700 percento.
Al di là dei numeri, significativi ma freddi, riteniamo che il metro di giudizio migliore per esprimere il successo della piattaforma Link & Lead sia nelle testimonianze di quanti vi hanno preso parte.

A fianco, il momento della proclamazione da parte del C.E.O. Mauro Mazzolari:
“Ringrazio tutti, a prescindere dalla classifica, perché l’intento era che tutti fossero coinvolti nel progetto”.

picchi di crescita per alcuni dei partecipanti superiori al 700 percento

Le testimonianze

“Quando siamo stati contattati per intraprendere il nuovo programma di Link&Lead abbiamo subito sposato con entusiasmo l’intero progetto!

Cercare di portare in azienda una sana abitudine come la pubblicazione e la gestione delle pagine Linkedin dei propri collaboratori ci è sembrato fin da subito un obiettivo stimolante e appagante. Durante la riunione preliminare Gianluigi Bonanomi ci ha presentato il co-fondatore del progetto, Andrea Fattori; la precisione e la passione con la quale ci è stata presentata l’iniziativa ci ha subito appassionato tanto da estendere il programma dalle 6 iniziali risorse a 18 partecipanti.

La gestione di un progetto così serio e complesso, presentato come un “Gioco”, ha permesso a chiunque di partecipare in un modo divertente alla costruzione della propria identità virtuale. Partivamo da una situazione molto eterogenea; risorse che si erano registrate al social network senza mai utilizzarlo, utenti che avevano costruito una situazione “home-made” senza particolari risultati, persone che non si erano addirittura mai registrate all’applicativo. Partivamo comunque tutti da un minimo comune denominatore; non avevamo un metodo.

L’approccio di Link&Lead, costituito da corsi preliminari inviati tramite mail sulla sistemazione del proprio profilo (partendo da zero!) e da pillole quotidiane con suggerimenti e trucchi inviati quotidianamente, ha offerto a tutti l’opportunità di migliorare con semplicità ed efficacia la propria posizione virtuale.

È stato divertente vedere sorridere e competere (una sana competizione!) i partecipanti per arrivare primi nella classifica giornaliera e poi, conseguentemente, in quella generale.

I risultati, da subito tangibili, si sono concretizzati con un innalzamento dell’indice SSI di tutti i partecipanti e con l’adozione di un nuovo, vincente, metodo di lavoro. La nostra pagina aziendale, senza fare nessuna pubblicità diretta, ha duplicato i propri follower!

Non possiamo fare altro che consigliare calorosamente questa esperienza a tutte quelle realtà che, per un motivo o per l’altro, non siano mai riuscite a instaurare nella propria cultura aziendale la gestione, oramai sempre più rilevante e fondamentale, di uno strumento così importante.

Gianluigi e Andrea, con il loro metodo Link&Lead, sapranno traghettarvi con passione ed entusiasmo in questo meraviglioso mondo chiamato Linkedin”

Andrea Poddighe, project manager (vincitore della competizione):

“Da questa esperienza mi sono portato a casa qualcosa che non avevo: la costanza nel pubblicare i post e nel gestire il profilo, che avevo aperto da tempo ma usavo davvero poco. Il mio social selling index, che partiva da 64, ha toccato punte di 75.”

Pasquale Barbone, project manager:

“Il mio Social Selling Index è passato da 63 a 69, toccando il picco di 71.”

 

Claudia Carimini, responsabile DPO:

“Finalmente sono su LinkedIn in modo più professionale: è migliorato il modo di postare e scrivere. Per esempio sono stata contattata e inserita in gruppo importanti in tema privacy. Il mio social selling index è passato da 53 a 63!”

 

Bruno Pellegrinelli, GDPR e privacy manager:

“Ho sistemato il mio profilo e seguito i profili altrui per vedere come muovermi”.

Luca Richiedei, consulente tecnico commerciale:

“Sono partito da zero. Avevo un rifiuto mentale, vedo questa attività come pesante. Invece poi ho preso l’abitudine di usare LinkedIn come un’attività divertente e stimolante!”

Nota: Luca ha fatto registrare un aumento del 750% del punteggio durante il gioco.

 

Serena Gorni, addetta assistenza software:

“Non usavo per niente LinkedIn, non lo aprivo mai, era un profilo abbandonato. Grazie al progetto ho portato il mio social selling index da 12 a 41.”  

 

Loretta Pasotti, tecnico software:

“Non usavo LinkedIn: ora lo uso tutti i giorni”.

I risultati aziendali: la testimonianza

Andrea Poddighe: “La pagina LinkedIn di A.g.m. S.p.A. è passata da 108 a 229 follower, senza alcuna attività di sponsorizzazione”.

 

 

Il nostro commento

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